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   Brasile » Rio de Janeiro » Guida agli spot cittadini  
 
Pubblicato Venerdì 30 Marzo 2007 da paOlO
 
 

Surf da onda
A Cidade Meravilhosa, La Città Meravigliosa, oltre alle famose spiagge e alle belle ragazze, offre qualcosa pure ai surfisti a caccia di onde. La qualità delle onde è talvolta mediocre, ma quasi sempre supera lo standard italiano e spesso mareggiate consistenti danno la possibilità di fare ottime surfate adrenaliniche. Rio de Janeiro non va presa come meta surfistica (il Brasile offre di meglio, vedi Surfare in Brasile - guida rapida in 5 minuti), tuttavia Rio è unica e imperdibile.

Quasi tutti gli spot sono su sabbia, con qualche rara eccezione. La morfologia della zona è incredibile: zone abitate alternate a morri, enormi monoliti granitici, che separano nettamente i quartieri e le spiagge cittadine. La roccia scura ricoperta di verdissima vegetazione tropicale compare in ogni scorcio cittadino. In pieno centro si trovano zone di verde abitate da scimmie e animali selvatici. In acqua spesso passano delfini o orche, oltre ai numerosissimi uccelli marini, pinguni compresi. Questo è lo scenario, adesso vediamo le spiagge e gli spot, tipicamente gli spot sono tanto migliori quanto più lontani dal centro città.
Cominciando dal centro, le prime spiagge di Botafogo e Flamengo non presentano alcun interesse surfistico, ma solo turistico: questo è il celebre golfo con i velieri in rada, ai piedi del morro Pão de Açúcar (Pan di Zucchero). Passando il morro si trova una piccola spiaggia molto bella, Praia Amarella (Spiaggia Rossa), da vedere non per le onde ma seguire un percorso di trekking e arrampicata attorno e fino in cima al Pão de Açúcar, imperdibile!

Altro morro altra spiaggia e si arriva a Leme, che segna l'inzio della più celebre spiaggia di Rio: la spiaggia a mezzaluna di Copacabana. La spiaggia è piuttosto chiusa e inquinata, e entra poco mare, tuttavia con grosse mareggiate si possono surfare onde corte ma intense. Copacabana è uno spot molto valido per bodyboard all'altezza del Posto 5. Tutta la lunghezza delle spiagge è demarcata da torrette di salvavidas numerati, la posizione degli spot è spesso indicata dal numero della torretta (Posto). Copacabana è un quartiere piuttosto degradato e pericoloso la sera, frequentato da prostitute e meninos da rua (bambini di strada), occhi aperti a buio! Il quartiere di Leme, all'inizio di Copacabana, è invece una buona zona ricca di locali notturni con musica dal vivo. A Leme si può fare surf solo con le grandi mareggiate invernali.

Copacabana è separata dalla successiva spiaggia di Ipanema da una fortificazione militare e un piccolo morro di nome Arpador. Di lato ad Arpador, all'inizio della spiaggia di Ipanema si trova uno dei migliori spot cittadini, una sinistra che rompe su un tavolato di roccia. Il grosso problema di Arpador è l'affollamento in acqua e la possibilità di parcheggio in zona se si è auto muniti.

Ipanema e la successiva spiaggia di Leblon, separate solo da un canale di scarico del retrostante Lago tipicamente non offrono grandi condizioni per surfare e le onde qua risultano sempre più piccole che nelle successive spiagge per via degli isolotti antistanti. Tuttavia al finale di Lebon, che si chiama Pontão do Leblon, con grandi mareggiate, si surfa un point destro su roccia di notevole qualità e che regge molta misura. Ipanema e Leblon sono due quartiri storici di Rio abitati dalle classi sociali alte. Offrono molti possibilità per la vita notturna da ristoranti a discoteche. Da provare una cena a base di Picanha in un ristorantino tipico come ad esempio la Garota de Ipanema a Ipanema, dove Tom Jobim compose la celeberrima musica omonima.
Dopo il successivo morro, che si può attraversare con un tunnel, ma meglio passare dalla panoramica litoranea Niemayer, si arriva al quartiere di São Conrado. Una bella spiaggia di 3-4 chilometri offre diversi picchi, tipico beach break che vale la pena di vedere passando. La parte iniziale della spiaggia (lato Leblon) offre onde molto cave apprezzate dai bodyboarders.
São Conrado è spot per deltaplano (qua detto asadelta) e paracadute ascenzionale (paraflight). Buona idea rimediare una mediocre session di surf con un adrenalinico salto nel vuoto blu verde di Rio. Qua si può fare subito, legati all'istruttore e il panorama da solo ripaga. Altra cosa adrenalinica potrebbe essere entrare nella favela Rocina, subito alle spalle del quartiere, è una delle più grandi del sud America. Vale almeno la pena vederla passando.

I due successivi tunnel e un viadotto conducono a Barra da Tijuca, la più grande spiaggia di Rio, quartiere piuttosto ricco, poco turistico e molto residenziale. Questa è la zona a maggior sviluppo edilizio e sempre più carioca si trasferiscono a vivere qua lontani dal caos e dalla violenza delle zone centrali della città. Lungo i 10km di spiaggia moltissimi picchi offrono buone surfate specie con mareggiate medio piccole: al di sopra dei 2m le onde tendono al closeout, è inoltre molto difficile raggiungere la line-up.

Subito all'inizio di Barra si trova un moletto, detto Quebramar (frangiflutti). Qua si possono surfare buone onde con mareggiate consistenti, ed è piuttosto riparato dai venti. Uniche note dolenti inquinamento e localismo.

Spostandosi oltre i primi picchi di qualità si trovano nella zona Barra Mares (dal nome di un condominio), attorno al Posto 3-4: il primo tratto di spiaggia (1-2km) rimane piuttosto coperto dalle isole e generalmente offre onde piccole se non con mareggiate consistenti.
Più avanti si trovano decine e decine di picchi, un picco piuttosto noto è Barrabella zona Posto 5-6. Qua non si risente della copertura delle isole e si surfa sempre qualcosa di più che a Posto 3-4. La zona centrale di Barra è in assoluto la più consistente di Rio, pure in giorni di quasi piatta qua qualche risacca si trova.

Infine, dove terminano i palazzi, si arriva a Posto 8 o Pier (una volta c'era un pontile), ultimo di Barra da Tijuca, segna l'inizio della zona Reserva. Il nome deriva dal fatto che è riserva naturale, è una zona non costruita con una spiaggia di 10km a proseguimento dei 10km di Barra da Tijuca. Moltissimi picchi offrono onde discrete con poco o nessun affollamento.

Sia Barra da Tijuca che Reserva sono molto soggetti al vento termico per cui si surfa bene tipicamente la mattina dalle 8 alle 12. L'inizio di Barra (Posto 2) è uno spot molto valido per windsurf e kite-surf, con tanto di tappa del campionato mondiale. Nel pomeriggio durante il periodo estivo, in giornate molto calde non è possibile surfare, tuttavia nelle altre stagioni, in giornate di tempo brutto il vento si mantiene offshore per tutto il giorno offrendo condizioni glassy. Oltre al surf in Barra si può fare shopping, nei grandi centri commerciali come il Barrashopping su Avenida das Americas. Oppure perché no una cena alla churrasqueria o Porcao oppure Barra Grill, con il rodizio de carne, dove i camerieri passano ruotando da un tavolo all'altro ognuno portando uno spiedo con un taglio di carne differente. Tipico brasiliano da provare!

Da Barra un tour da provare è nella retrostante foresta, verso l'Alto de Boavista, seguendo la strada per il Corcovado salendo da dietro. Si trovano cascatelle dove fare il bagno e natura incontaminata, a due passi dal mare. Meglio andare accompagnati da qualche local perché la strada passa per favelas ed è a rischio assalti.

Passando da Reserva una breve visita al retrostante lago vale la pena. Qua la vegetazione è composta di mangrovie, alberi tropicali che vivono in acqua salmastra, ci sono moltissime varietà di uccelli acquatici e pure coccodrilli, seppure questi siano difficili da vedere.

Andando avanti alla fine di Reserva si arriva al Canto do Recreio, qua, alla base di un piccolo morro, si trova un ottimo spot su un lastricato di roccia. Analogo al point di Leblon, lavora con mareggiate medio-grosse e offre onde destre.
Sull'altro versante della spiaggia, oltrepassato il morro, si trova la spiaggia di Macumba. Macumba è una spiaggia molto ricurva con condizioni molto diverse nella sua lunghezza.

L'inizio della spiaggia è molto riparato dai venti e dalle onde per cui offre condizioni fattibili pure durante le grandi mareggiate invernali. L'onda è piuttosto lunga ma con poca parete ed è quindi uno spot indicato prevalentemente per longboard. Nei giorni normali vale la pena dare un'occhiata passando.

Nella zona centrale di Macumba ci sono vari picchi che lavorano pure nelle giornate ventose, tuttavia tipicamente tendono al close-out. I migliori picchi di Macumba si trovano quasi alla fine, nei pressi di un breve rettilineo litoraneo che costeggia un campeggio. Qua il mare entra consistente quasi come a Barra e Reserva, tuttavia quando la mareggiata è piuttosto grande che Barra da Tijuca e Reserva sono impraticabili, qua si riesce ad entrare e surfare onde di misura.

Andando avanti sulla litoranea per circa 3km si arriva alla bellissima spiaggia di Prainha (spiaggetta), un piccolo golfo immerso nella vegetazione tropicale lussureggiante: la zona è parco naturale protetto. A detta di molti è il migliore spot cittadino (per modo di dire perché siamo a circa 50km da Copacabana...). Offre diversi picchi destri e sinistri sempre su sabbia, tuttavia l'onda migliore è la destra all'estremità ultima della baia. Unico grosso neo l'affollamento veramente eccessivo.

Proseguendo la strada dopo un piccolo morro ben ripido si arriva a Grumari una spiaggia di circa 6km che offre molti picchi e onde a volontà, gettonata da chi vuole surfare lontano dal caos e dall'affollamento in un ambiente al 100% di pura natureza brasileira. Come minimo vale la pena di venire per vedere, specialmente se sei con la ragazza. Con mare attivo o con vento conviene controllare la fine della spiaggia che offre sempre un certo riparo.

Passando ancora oltre, per i più esigenti, si arriva al piccolo paesino di Guaratiba dove talvolta si surfano buone onde con zero persone in acqua. Questa è la nostra ultima spiaggia perché gli spot successivi sono nella vasta area militare di Marambaia dove si accede solo con un permesso. Ragazzi raccontano di onde epiche sulla foce di un fiume, con scene di guerra in spiaggia per l'addestramento dei soldati... leggende metropolitane...

Oltre al surf
  • Visita al Corcovado da Cosmo Velho con il trenino a cremagliera (Linea Verde)
  • Salita al Pão de Açúcar in trekking o con la funicolare
  • Praia Amarella e trekking attorno al Pão de Açúcar
  • Visita della zona di Flamengo e Botafogo fino a Urca
  • Visita al Centro andando fino a Lapa e fare un giro sul tram antico (Bondinho)
  • Foresta di Tijuca e Alto de Boa Vista con le cascatine fino al Corcovado
  • Mangiare una Picanha in un ristorantino a Leblon o Ipanema e fare un Rodizio alla Churrasqueria
  • Visita al Forte di Copacabana sulla punta alla fine della spiaggia, da non perdere se ti piacciono le fortificazioni e i cannoni. Bellissima veduta sulla Baía de Guanabara.
  • Capirina o Batido do Coco o Aqua do Coco in una baraca di Copacabana o altra spiaggia
  • Puttantour al Help di Copacabana, uno dei più famosi bordelli del mondo
  • Locali notturni in Leme, Ipanema e Leblon
  • Fuori porta: Ilha Grande, Parati, Buzios, Saquarema, Petropolis, Ubatuba Itamambuca

    Collegamenti utili:
  • Surfcamp Cocolindo Posada, Bed & Breakfast, scuola surf con attrezzatura, trasporti.
  • Alitalia La nostra compagnia di bandiera
  • Sito di eDreams agenzia di viaggio on-line che offre voli a prezzi incredibili.
  • Evolution Travel offre soggiorni tutto compreso.
  • VolaGratis motore di ricerca per voli low-cost.

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