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   Un altro snowboard » Discesa in notturna  
 
Pubblicato Lunedì 3 Marzo 2003 da paolo
 
 

Snowboard e sci
Qual'è il motivo del successo dello snowboard? Perchè tanti ottimi sciatori, dopo aver provato lo snowboard, non tornano più a mettere gli sci ai piedi? Come mai capita che la vera passione per la neve, venga fuori dopo avere messo una tavola ai piedi e non prima, pur avendo fatto molte discese con gli sci?

Qua non vogliamo certamente professare la superiorità dello snowboard rispetto agli sci, la cosa non avrebbe alcun senso: ogni sport ha la propria dignità e ragione di esistere, pur sempre nel rispetto di coloro che non condividono la nostra stessa passione. I motivi del successo dello snowboard, che coivolge un numero di adepti sempre più ampio, sono molteplici. Innanzitutto la (relativa) semplicità tecnica richiesta per fare le prime discese: dopo una giornata con qualcuno che ci insegna i pochi rudimenti tecnici, saremo già in grado di fare le prime piste, impostando le prime curve. Col tempo poi ci accorgeremo che, in realtà, la tecnica per impostare curve in perfetta conduzione è assai più complessa... Diversi diventano snowboarder in modo automatico per via dello sport praticato: surfisti, windsurfisti, skaters vedono lo snowboard come una estensione del loro sport preferito in un nuovo abitat, come un'opportunità aggiuntiva di divertimento e miglioramento della tecnica quando, nel periodo invernale, non ci sono le condizioni ottimali per praticare il loro sport preferito. Spesso può anche accadere che la passione per lo snowboard, visto inizialmente come 'surrogato' della loro vera passione, eguagli o prevalichi quella provata per il loro sport 'principe'. Poi che dire... anche l'idea di 'alternativo' che viene associata allo snowboard attrae molti giovani... Ma il grosso motivo del successo si riassume in una sola parola: libertà. Libertà che va intesa in tutti i sensi della parola.
Libertà mentale: nessuno verrà mai a criticarti per la tua tecnica imperfetta, l'importante è divertirsi e andare giù tutti assieme. Lo snowboard può essere anche competizione, ma fondamentalmente è puro divertimento. Il centesimo di secondo qua non conta. Libertà di movimento: le piste battute e segnate sono solo uno dei tanti terreni (e forse il peggiore) che andremo ad affrontare nella discesa. I limiti sono quelli imposti della montagna. Libertà di fare: ognuno interpreta lo snowboard come meglio crede, come meglio sente e come meglio la sua tecnica e esperienza gli permettono di fare. C'è chi, alle prime armi e insicuro, non vorrà lasciare le rassicuranti piste battute. Chi, con la vocazione di freerider, si caccerà in improbabili passaggi nel bosco. Chi, avendo doti acrobatiche, starà tutto il giorno su e giù nello snow-park a tentare di chiudere il salto impossibile. Chi, attratto dalla velocità, privilegerà le discese a tutta birra. Chi, spinto dallo spirito di avventura, risalirà con la neve fino al ginocchio fino incima alla vetta, per trovare la sua parte di neve illibata, conquistando 5 minuti di discesa. Lo snowboard è un mix di tutto questo e di qualunque altra cosa ti passi per la mente.
Qualcuno potrebbe trovare un modo diverso per passare un sabato sera, come quello di farsi una passeggiata e una discesa nel silenzio della notte. Basta scegliere un giorno sereno e con la luna piena, e la montagna innevata diventa accessibile. La neve è incredibile: sotto la fioca luce lunare risplende e riflette rischiarando il paesaggio. Dopo pochi minuti gli occhi si abituano ed è possibile snowbordare come se fosse giorno. Non conta dove siete, basta che ci sia una parete innevata e risplenda la luna. Salendo lungo il pendio verso l'una e una temperatura di -7°, potete sentire un silenzio immenso, interrotto solo dal rumore degli scarponi sulla neve e dal respiro affannoso. Il vicino bosco che avete visto e attraversato centinaia di volte di giorno con la luce del sole, sembra celare qualcosa di misterioso. L'immaginazione corre, vi sentite osservati da decine, centinaia, migliaia, di occhi... di animali... o addirittura di folletti che popolano la notte. A tratti dei rumori. Forse solo neve che cade dai rami degli alberi... o solo immaginazione. Vi fermate cercando di fare silenzio per udire meglio... però nulla... non si sente più nulla... Proseguite, ogni tanto guardandovi le spalle. Sapete che i lupi attaccano in branco, procedendo quattamente da sottovento. Qualcuno dice che i monti sono stati ripopolati e qualche lupo in giro c'è. Scorgete delle impronte nella neve, non è la solita lepre ben riconoscibile, è un animale ben più grosso. Potrebbero essere le impronte di un cane... un cane!? Ma cosa ci fa un cane qua? Mah! Meglio portarsi un bel coltello, non si sa mai... sempre che in caso possa servire a qualcosa... Proseguite la passeggiata, passando il più lontano possibile dal misterioso bosco, dove il buio più profondo nel cela i misteri. Allargando lo sguardo il paesaggio è fantastico. I consueti e rumorosi posti, battuti molte volte di giorno, adesso hanno un fascino incredibile. La luce lunare vi fa sembrare tutto come fosse incantanto. La passeggiata prosegue, non avete una meta ben precisa. Sono le 2 passate e vi fissate una meta: il rifugio. Ancora qualche decina di camminata ed eccovi arrivati. Vi distendete sulla neve per godere del magnifico spettacolo e poi pronti, si parte. Vi allacciate la tavola e giù: una discesa conquistata, da godere fino in fondo, senza andare troppo veloce. Qualche breve sosta contemplativa, ma in pochi minuti siete già allo spiazzo dove è parcheggiata l'auto. Il misterioso mondo notturno è oramai alle vostre spalle, siete di nuovo tornati nella realtà consueta, illuminata e rumorosa. Ma nella vostra mente un po' di quella magia è rimasta.

QUALCHE CONSIGLIOIn una passeggiata notturna in montagna i pericoli in effetti ci sono, ma non sono certo i lupi a rappresentare un rischio. Volendo salire lungo le piste battute, cosa decisamente meno faticosa che risalire in neve fresca, fate attenzione ai gatti della neve che durante la notte sono al lavoro. Spesso utilizzano dei cavi di acciaio distesi lungo le piste, ai quali si agganciano per risalire le pendenze più ripide. E' quindi necessario procedere con la massima prudenza. Ovviamente è necessario avventurarsi solo in zone perfettamente conosciute, con pendenze non troppo ripide e che non presentano particolari pericoli come burroni o crepacci. Non bisogna mai esagerare andando oltre 1 o 2 ore di cammino. Andando oltre anche un banale imprevisto, come la rottura di un attacco, potrebbe rappresentare un rischio per via della bassa temperatura. Portatevi abbigliamento pesante: anche se durante la salita il caldo sarà tanto, in caso di sosta forzata sarà utile. E' consigliabile portarsi un telefono cellulare, magari tenuto spento e da usarsi in caso di emergenza.

 
 
 

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    Re: I tanti aspetti dello Snow: una passeggiata notturna (Voto: 0)
    da taba il 10/03/2003
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    ciao,
    esaltante il racconto ma puoi benissimo sostituire il vocabolo snowboard con sci che la faccenda non cambia
    ste cose qua le facevo 20 anni fa con i miei amici su una montagna dove gli impianti non esistono e nemmeno le strade per arrivarci e si camminava tutto un giorno per una discesa notturna rischiarata dalla luna piena
    have fun
    il resto non conta

     
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